Quando dici a qualcuno che ti piace scrivere, ti guardano un po' con lo sguardo pietoso con cui guarderebbero chi ha problemi con l'ormone della crescita, ed esclamano "Ooooh" con lo stesso tono che usavano i miei parenti a Natale quando a 9 anni dicevo di voler fare l'astronoma, come sapessero che non l'avrei mai fatto (non senza ragione: a 9 anni non sapevo ancora che l'astronomia prevedeva la conoscenza della matematica). Poi con il mezzo sorriso che preannuncia la fine, cambiano discorso.
Quando qualcuno dice che gli piace disegnare, tutti si prodigano a fare complimenti senza neanche sapere come cavolo disegni quella persona, poi ognuno inizia a battersi il pugno sul petto e a dire con tono drammatico "Come vorrei saper disegnare anch'io". In molti casi arrivano anche le richieste:"Mi disegni qualcosa?", allora il disegnatore ridacchia, dice che non ha matita e foglio e chiude la conversazione. Ma per chiunque gli sta accanto, da quel momento lui diventa un eletto, un unto dal Signore. Quanto li invidio.
Gli appassionati di scrittura sono come i bassisti, mentre i disegnatori sono come i chitarristi. Se suoni il basso nessuno ti dice "suonami qualcosa", perche' tanto il basso e' solo una cosa di accompagnamento, non e' d'effetto. Invece appena arriva uno con la chitarra, tutti a fare le richieste. E con un giro di do sono gia' tutti contenti. Se sei un bassista invece prima di sentirti dire "bravo" devi suonare 10 pezzi funk uno dietro l'altro e dimostrare che quantomeno hai competenza anche in qualche altro ambito musicale (canto, composizione, scrittura testi). Michael Nobbs dice che tutti possono imparare a disegnare, e visto che l'invidia rovina la pelle piu' del fumo, ho deciso di seguire i suoi consigli. Ho iniziato ieri, ritraendo il momento centrale della giornata, tra una pagina di sociologia politica e un'altra.
Lo intitolerei "Agaist Fur" oppure "Se alla prova costume non puoi arrivare come Kate Moss, puoi quantomeno non sembrare Chewbecca".
Il mio medico ha problemi di autostima. Nella sala d'aspetto tiene appeso il calendario dei viaggi organizzati verso Lourdes e Fatima. Forse era il caso di appuntarmeli.
Alcune fiacchette in bocca, poi tonsilla destra gonfia, poi febbre, poi male alla tonsilla sinistra che pero' non e' mal di gola, ma e' frutto di un'otite media, poi tosse, infine voce da travone. Intanto stipsi, ciclo, paranoia da "nessuno mi capisce, sto antipatica a tutti", stomaco gorgogliante per le svariate medicine.
Stasera, che stavo gia' un po' meglio, ho dovuto preparare un brownie per mantenere il ritmo di questi giorni frenetici.
Volevo vedere Star Trek, ma a Milano e' stato tolto dalle sale una volta che tutti i nerd l'avevano visto, ovvero dopo una settimana (sapete come e' fatta quella cricca, tutta maglioncini girocollo e Apple computers).
Allora io e G. abbiamo ripiegato sull'unico titolo presente all'Europlex che non sapesse di esposizione casuale di capezzoli, di complotto in cui i cattivi erano "loro" e che non contenesse la parola "notte": I love radio rock.
Sottotitolo: il film che se non vi piace, non meritate di essere vedenti. E udenti.
Tenendo conto che c'e' Philip Seymour Hoffman, il film parte gia' avvantaggiato rispetto agli altri. Se un giorno dovesse recitare la parte del lubrificante, verrebbe fuori un porno da Oscar.
La storia e' quella della radio pirata inglese "Radio Rock" che, nel 1966, per poter trasmette pop e rock 24 ore su 24 e' costretta ad avere la propria sede su una nave nelle acque internazionali al largo della Gran Bretagna, facendo diretta concorrenza alla BBC che ne trasmette solo per un paio di ore. E gia' sono 100 punti immaginario.
C'e' tutta una questione di ragazzo vergine sedicenne che "Mia mamma mi ha mandato qui perche' tu sei mio padre", ma essendo chiaramente solo un pretesto, la lascio subito perdere.
La musica e' quella di quegli anni la', ovvero tra la migliore mai prodotta, e se ne sente tantissima. Gli abiti sono quelli di quegli anni la', quindi tra i migliori mai disegnati. I dj sono fatti in modo da far innamorare e farsi invidiare per la vita che fanno (tutti tranne quello che racconta le barzellette). Il capo della fazione del male e' il ministro che vuole chiudere la radio, quintessenza del borghese con la casetta ordinata, la moglie in cotonatura e tailleur, per il quale il rock e' solo baccano da pervertiti. Il carattere di un anziano leghista, nel corpo di Adolf Hitler.
Piace ai maschi che amano il rock, la radio, le ragazze urlanti con le minigonne, le scene di amicizia fraterna tra uomini, la vita in mezzo al mare.
Piace alle femmine che amano il rock, la radio, il ballo da camera tra ragazze indossando pigiamini, l'entusiasmo scomposto, gli uomini diversamente atletici e molto divertenti, la moda anni '60.
In generale piace a chiunque ami i film sui pionieri cazzoni, quelli che finiscono con le scritte dove ti dicono che poi tutto va per il meglio, con i protagonisti che vorresti come migliori amici.
Mi raccomando, i fazzoletti per chi si commuove facilmente (non fate come me, che mi son fatta venire la sinusite a furia di tirar su col naso).
E' indifendibile. Come sparare sulla croce rossa, sul bradipo dormiente, sulla nonna col femore rotto, tutti legati insieme con la corda d'acciaio. E usando un bazooka.
Pero' non ce la faccio a trattenermi:
Fiammetta, che ti ha fatto quella povera tastiera per colpirla con tutta quella violenza?
Ma anche voi altri, perche' costringete una povera ragazza con l'orticaria al culo a suonare? Non e' bello neanche per il pubblico vedere una tastierista che con una mano suona e con l'altra si gratta.
Alle superiori avevo poche certezze, ma saldissime: l'odio verso il tedesco, la bellezza di Brandon Boyd e l'amore verso i Julie's Haircut. Poi piu' il tempo passava, piu' queste scemavano: ho iniziato a preferire un genere di ragazzo diverso dal surfista californiano e dopo la pubblicazione di "Satan eats Seitan" l'amore verso i Julie's si e' affievolito come un castello gonfiabile alla fine di una sagra di paese. Solo l'odio per il tedesco resta intatto.
Ma se sono riuscita a sostituire il mio vecchio modello di maschio perfetto con uno nuovo, che definirei "faccia da schiaffi eleggibile a sindaco di venezia", sul lato musicale non ho trovato ancora una soluzione.
Passo ore ad ascoltare musica, album su album di chiunque, ma quando mi si presenta di fronte una banalissima catena su Facebook dove si deve rispondere a delle domande con titoli di canzone del tuo gruppo/artista preferito, resto totalmente interdetta: e chi cazzo e' il mio gruppo/artista preferito? Non c'e'.
Ce ne sono tanti di cui so molto, ma nessuno di cui so tutto. Nessuno di cui ho tutti gli album, di cui so tutte le canzoni, la storia della sua vita. Se prima non mi ero mai posta la questione, da oggi tutto cio' e' diventato un problema.
E' il destino di abusa del "Brani casuali", di chi non ha mai voluto spendere piu' di 25 euro per un concerto, ascoltando cosi' solo gruppi di media/bassa caratura?
O forse sono una zoccola delle musica, che va con tutti per non stare con nessuno?
In ogni caso, devo smettere di riflettere. Devo studiare diritto, e il diritto non richiede riflessione o intelligenza vivace, ma solo Acutil.
(L'uomo di cui sopra. Ecco, magari con meno rughe e la barba un pochino piu' rossiccia.)
Internet e' una continua fonte di nozioni: si imparano le cose piu' disparate, da come si cucinano le stigghiole a cos'e' una MILF. Oggi pero', grazie a Youtube e a una sparata di Filippo Facci ho imparato una nuova espressione che vorrei condividere con voi:
La mia ignoranza riguardo questo verso di poesia contemporanea, ma anche un po' futurista, mi fa credere di essere cresciuta in mezzo a piccoli Lord, non senza una vena di tristezza e sentore di anni sprecati.
In attesa di poterla usare contro qualcuno, la metto a disposizione di tutti.
Il Tronky non e' un biscotto, a malapena e' un wafer. E non c'era ragione per iniziare a chiamarlo Biscowafer, se non quella di dare un senso al mancato smantellamento del reparto marketing Ferrero.
Cosa ci vorrebbe per vendere il Tronky? Un bello spot in cui si spiega il modo migliore per mangiarlo: si da' un morso, poi si mangia il wafer piatto, si dividono il wafer arrotondato e il cioccolato, si mangia il primo e infine si mangia la striscia centrale come un passerotto mangia un vermone che sbuca dalla terra.
L'ultima immagine e' un po' disgustosa, ma che mi importa, mica faccio la copy per la Ferrero.
La mancanza di ispirazione + la puntata riassuntiva pallosa dei Simpsons + il lieve rincoglionimento dovuto a un giovedi' sera nebbioso portano ad una sola conclusione:
le mirabolanti chiavi di ricerca che vi hanno portati qui nell'Aprile 2009!
Vignette charlie brown o charlie brown vignette o fumetti charlie brown o charlie brown vignetta : pensavo tirassero di piu' le tette su google. Ciuffo strabismo : caro emo, sei ancora in tempo per redimerti! Come arrapare un uomo : la risposta e' nell'autoreggenza. Con 2 seghe al giorno ha giramenti di testa : e' dovuto alle diottrie che se ne vanno. Cosa significa sun is shining : significa Disturbo Evitante della Personalita' Dolori muscolari placche in gola : se inizi a grufolare e a sapere di bacon, sai cosa fare. Abbatterti. Dovrebbe studiare parecchio : fanculo. Edicolante futuro : avra' un corpo in scintillante acciaio inox 18/10 e se finisce un giornale provvedera' lui stesso a stamparlo con suo culo marca HP. Film di adolescenti alle prese con l'esame : Final Destination Morale shining : non sposarsi un custode d'albergo. Molto meglio un miliardario. Quando e' preferibile uscire con un giornale mensile : quando non piove, senno' si bagna tutto. Racconti di etica morale : prova su tgcom Si puo' studiare quando si ha la febbre : certo che si puo', ma spero che tu non sia cosi' coglione da volerlo fare sul serio. Sigarette hayden christensen : sanno di bellezza spiccia e scarsa dote attoriale. Vignetta alitosi : te la faccio al volo
Questa sono io, con un anticipazione sul taglio che faro' domenica mattina (sonno misto a gioia al pensiero), che abbatto con l'alito mattutino una colonia di emo che occupa Piazza del Duomo durante una diretta di TRL con ospiti I Darii.
Passate un Primo Maggio nel nome dei Modena City Ramblers.
Requisiti minimi per capire questo post: visione dell'ultima puntata del Grande Fratello e conoscenza di giochi di ruolo. Quindi, una spiccata tendenza all'asocialita' , al consumo di birra e all'eccesso di sebo.
Il modo in cui si comportano i tizi usciti dal Grande Fratello nei confronti di Gianluca in questo puntatone-pollaio riassuntivo e' lo stesso che si ha di fronte a chi per tutta una partita di Lupus si finge contadino, poi a fine partita scopri che e' il lupo e te l'ha messo nel culo.